27 febbraio 2019 admin

V.A.L.I: il nuovo progetto per l’inclusione lavorativa di persone svantaggiate

inclusione lavorativa

All’indomani della conclusione del progetto A.L.I. destinato all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, i primi di Febbraio la Società della Salute Fiorentina Nord-Ovest ha dato formalmente attivo al progetto V.A.L.I. (Verso Autonomia Lavoro Inclusione) che si propone di progettare e realizzare servizi di accompagnamento all’inserimento lavorativo per persone svantaggiate.

 Il progetto, della durata di 18 mesi, mira a migliorare le procedure di valutazione e presa in carico delle persone che si trovano in situazioni di svantaggio nonché a creare un sistema efficiente di relazioni con le aziende che collaborano alla realizzazione dei percorsi di inserimento.

L’intervento, che segue le linee di programmazione regionale nell’ambito dell’inclusione lavorativa di persone svantaggiate e della lotta alla povertà, si articola in diverse attività:

  • valutazione dell’occupabilità di almeno 164 utenti in carico ai Servizi Sociali;
  • individuazione del percorso personalizzato di lavoro,
  • bilancio di competenze, orientamento (individuale o di gruppo), formazione,
  • scouting delle aziende, ovvero una mappatura delle aziende che collaborano con la Società della Salute Fiorentina Nord- Ovest
  • matching persona/azienda, ovvero l’associazione di un beneficiario a un’offerta di inserimento lavorativo. Il matching viene realizzato in base all’incrocio delle caratteristiche richieste dalle aziende con le competenze del beneficiario.
  • tutoraggio individuale e di gruppo
  • tirocinio in azienda per almeno 82 utenti

A svolgere queste attività non è solo la SDS Fiorentina Nord-Ovest, ma una pluralità di organizzazioni del territorio che si sono unite in un’Associazione Temporanea di Scopo. Si tratta di: ARCO, Cooperativa Psicohera, Caritas, Diaconia Valdese, Pegaso Network Cooperativa Sociale, Consorzio Metropoli SCS Onlus e Consorzio Mestieri Toscana.

ARCO è co- responsabile della prima attività, ovvero della co-creazione di un questionario di valutazione dell’occupabilità (QVO) digitalizzato che gli assistenti sociali somministreranno agli utenti in carico all’inizio del percorso e alla fine per la valutazione.

Il QVO rappresenta il primo tassello della progettazione individualizzata in quanto permette di comprendere i fattori individuali, le circostanze ambientali, le aspettative (McQuaid e Lindsay, 2005) che influenzano l’occupabilità della persona. Inoltre, il QVO fornisce uno strumento utile in fase di progettazione in quanto permette di sintetizzare il livello di occupabilità degli utenti e l’intensità di accompagnamento necessaria.

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