7 febbraio 2019 admin

Uno studio sull’impresa sociale in Palestina: che cosa è emerso?

study on social enterprises

In Palestina, il tasso di disoccupazione delle persone con disabilità si aggira intorno all’87%. “Let’s start up!“, Finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e implementato da Educaid, promuove la creazione di imprese sociali che favoriscano l’inclusione di donne con disabilità e madri di persone con disabilità.
Le attività di progetto comprendono la promozione del lavoro autonomo per le donne con disabilità attraverso la creazione di startup e incubatori di imprese sociali. Vengono inoltre svolte attività di sensibilizzazione, rivolte principalmente al settore privato, e di rafforzamento delle organizzazioni di persone con disabilità.

Per andare ad operare nel settore delle imprese sociali in Palestina è necessario avere un quadro chiaro delle sue caratteristiche e delle opportunità che l’imprenditoria sociale ha di crescere e svilupparsi.
Questa è stata l’origine dello studio sulle imprese sociali che abbiamo condotto in Palestina insieme alle università locali, Birzeit University e An-Najah University. La ricerca, inoltre, servirà per trovare indicatori di baseline utili per misurare il successo delle iniziative del progetto.
Per quanto riguarda il design dello studio sulle imprese sociali, abbiamo costruito strumenti sia qualitativi che quantitativi: in collaborazione con le università locali abbiamo elaborato questionari, interviste semi-strutturate e selezionato casi studio.

Innanzitutto, in Palestina non esiste una definizione chiara di che cos’è un’impresa sociale. Pertanto, abbiamo dovuto concordare una definizione comune e redigere un questionario per individuare le organizzazioni che possono essere considerate imprese sociali. Il diverso status giuridico delle organizzazioni incluse nel campione riflette, infatti, la mancanza di una legislazione ad hoc.

Interviste semi-strutturate a informatori chiave hanno aiutato a capire il contesto in cui si inserisce il progetto e le sfide che le imprese sociali affrontano nell’ecosistema palestinese.

A Nablus e a Ramallah, le due aree nelle quali è stata svolta l’indagine è emerso che:

> Vi è un forte coinvolgimento delle donne nell’imprenditoria sociale, ma è ancora scarsa l’inclusione delle persone con disabilità.
> Un’alta percentuale delle organizzazioni (oltre il 50%) fa ancora parzialmente affidamento su donazioni e sovvenzioni.
> Le organizzazioni solitamente coinvolgono gli stakeholder nel processo decisionale (il 66% a Ramallah, l’87% a Nablus)
> Se da un lato la maggior parte delle organizzazioni (76% a Ramallah e l’87% a Nablus) impiega personale retribuito, molte sono ancora quelle che dipendono, in parte o totalmente, dal lavoro dei volontari.

Alcune considerazioni finali…

Per quanto riguarda le problematiche legate all’imprenditoria sociale in Palestina, segnaliamo quindi la mancanza di una definizione e regolamentazione normativa dell’impresa sociale, così come la mancanza di opportunità di formazione. Inoltre, è ancora basso il livello di inclusione delle persone con disabilità, in termini assoluti e se comparato a quello delle donne. Sebbene non esista un quadro giuridico chiaro, l’atteggiamento culturale, l’impegno sociale e la spinta solidaristica sono comunque abbastanza forti da presentarsi come terreno fertile per creare opportunità di sviluppo e nuovi tipi di imprese.

______

Sei sei interessato a saperne di più sui risultati della ricerca e sui casi studio selezionati, scrivici a info[at]arcolab.org.

hfmz3y - wwii3a - 7xotdp - iakno6 - p8rgot - ls6cc1 - n8evsc - 5ddck4