4 maggio 2021 ARCO LAB

Bilancio Annuale dell’Opera di Santa Maria del Fiore, stakeholder engagement e innovazione

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L’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze è stata la prima fabbriceria in Italia a pubblicare il proprio Annual Report nel 2016, iniziando così un percorso annuale di rendicontazione sociale, economica e finanziaria.
Il Bilancio Annuale vuole infatti raccontare i successi e le difficoltà incontrate  nella cura del patrimonio e nella conservazione della memoria della città, attraverso una descrizione dettagliata delle attività, degli eventi, degli interventi tecnici portati avanti ogni anno.

La decisione di intraprendere ogni anno la rendicontazione sociale è radicata nella volontà di rispondere alle richieste sempre più frequenti di trasparenza da parte degli stakeholder, e di dotarsi di uno strumento di accountability, ovvero di rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati ambientali ed economici derivanti dalle attività svolte da un ente, capace di favorire la riscoperta e rinnovo del dialogo con la collettività, e in particolare con la comunità fiorentina e dei fedeli, raccontandosi ogni anno in maniera innovativa.

Per sostenere l’Opera di Santa Maria del Fiore nella sua rendicontazione, l’Unità di Economia Sociale di ARCO ha avviato un percorso di stakeholder engagement che ha coinvolto il Presidente, il Direttore Generale e tutti i referenti di area. Attraverso una discussione collettiva sono stati stabiliti sia i principali contenuti sia, soprattutto, le finalità assegnate al Bilancio Annuale.

La raccolta dei dati qualitativi e quantitativi si è svolta grazie all’elaborazione di template a cui hanno contribuito tutti gli uffici dell’Opera. Con l’aiuto dei dipendenti e collaboratori, è stato possibile mappare gli stakeholder e avere un quadro più chiaro dell’impatto sociale generato per la collettività.

Per l’edizione del 2020, l’Opera di Santa Maria del Fiore ha deciso di arricchire il Bilancio Annuale di una valutazione di impatto sociale realizzata grazie alla metodologia EHD – Evaluating Human Development (sviluppata dai ricercatori di ARCO) e centrata nel paradigma dello sviluppo umano e l’approccio delle Capabilities di Amartya Sen (premio Nobel per l’Economia nel 1999).

La metodologia EHD, meglio di altre, ha permesso di cogliere e misurare l’impatto sociale dell’Opera. Attraverso l’elaborazione e la somministrazione di un questionario è stato possibile, infatti, concentrarsi prevalentemente sugli effetti multidimensionali e intangibili prodotti sugli stakeholder e valutare meglio l’impatto sul benessere di questi ultimi.

Come strumento di accountability, il Bilancio Sociale può essere elaborato attraverso vari percorsi e metodologie capaci di rispondere ad esigenze diverse.

Nel caso dell’Opera di Santa Maria del Fiore, il percorso di stakeholder engagement nasceva dalla volontà di rinnovarsi nella comunicazione e nella relazione con i cittadini, mentre nel caso della Fondazione Opera Santa Rita di Prato, a cui ARCO ha dato sostegno tecnico e scientifico nell’elaborazione dei propri Bilanci Sociali, il percorso voleva rispondere ad una necessità più incentrata sull’auto-analisi. In questo secondo caso, infatti, la rendicontazione è stata l’occasione di costruire un nuovo rapporto con gli operatori, i beneficiari e gli stakeholder esterni.

Per la Fondazione Opera di Santa Rita di Prato, il coinvolgimento degli stakeholder si è concretizzato in una serie di incontri e contatti continui tra il gruppo di lavoro che si è occupato della composizione del Bilancio Sociale e il personale della Fondazione. L’accompagnamento si è strutturato intorno a interviste estensive a coordinatori di Area e di Struttura, elaborazione di questionari e conduzione di focus group con dirigenti e personale amministrativo.

Sebbene nel 2021 diventi obbligatorio per alcuni enti del Terzo Settore pubblicare il bilancio sociale sul proprio sito internet istituzionale e depositarlo entro il 30 giugno presso il Registro Unico del Terzo settore (o, nel caso delle imprese sociali, presso il Registro delle imprese), questa nuova legislazione può costituire l’occasione per gli enti di andare oltre il semplice adempimento amministrativo e identificare gli obiettivi di miglioramento da raggiungere, valutare le performance socio-economiche dell’ente e elaborare le strategie per l’amministrazione delle risorse al fine di rendere la gestione dell’organizzazione più sostenibile ed efficace.

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