11 maggio 2022 ARCO LAB

ESRI European Social Rights Indicator un indicatore composito per monitorare i diritti sociali in Europa

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L’European Social Rights Indictor, ESRI, è stato sviluppato dal gruppo di ricerca di ARCO nell’ambito del progetto Horizon 2020 EUROSHIP – Closing gaps in social citizenship.  L’elaborazione dell’ indicatore ESRI si inserisce in un più ampio filone di lavoro sugli indicatori sociali basato sulla collaborazione tra il TARKI Social Research Institute e l’Università di Firenze, in particolare del Prof. Mario Biggeri insieme a Federico Ciani, Lucia Ferrone e Maria Nannini. Come viene presentato nel Working Paper n°13 del progetto intitolato “Alternative approaches to the study of poverty and social exclusion in Europe“, l’ESRI è un indicatore composito che mira a consentire una migliore valutazione dell’eterogeneità dei risultati nelle diverse dimensioni della cittadinanza sociale. Le sue potenzialità sono state discusse durante l’EUROSHIP’s Social Indicator Workshop tenutosi a Bruxelles.

La convergenza sociale verso l’alto dell’UE sembra essere un pre-requisito fondamentale per costruire un futuro sostenibile, resiliente e prospero. L’attuazione dell’EPSR, European Pillar of Social Rights, deve essere attentamente ed efficacemente monitorata per analizzare l’evoluzione del livello di godimento dei diritti sociali nell’UE in tempo reale, al fine di identificare possibili problemi e fornire solide risposte politiche.

Il Social ScoreBoard (SSB) è uno strumento di monitoraggio prezioso e indispensabile in quanto fornisce un cruscotto standard completo di indicatori che coprono tutte le aree abbracciate dalla realizzazione dell’EPSR. Infatti, è utile sia per effettuare confronti nel tempo che tra paesi diversi. Tuttavia, c’è spazio per migliorare il potenziale dell’SSB combinandolo con l’elaborazione di un nuovo indicatore multidimensionale composito – l’indicatore europeo dei diritti sociali (ESRI) che può fornire l’opportunità di ulteriori analisi rilevanti.

L’indicatore composito dei diritti sociali europei è stato elaborato applicando la procedura dell’indicatore di sintesi multidimensionale (MSI) proposta da Vincenzo Mauro, Mario Biggeri e Filomena Maggino (2018) applicata agli indicatori SSB per i paesi dell’UE27, più Norvegia, Svizzera, Islanda e Regno Unito.

L’approccio MSI è stato utilizzato per aggregare fenomeni multidimensionali e classificare le performance di paesi, famiglie, imprese e così via. Gli indicatori compositi devono gestire l’eterogeneità e la sostituibilità, poiché, in linea di principio, valori diversi delle varie componenti degli indicatori compositi possono portare allo stesso punteggio composito. Il modo in cui un indice composito si occupa della sostituibilità è legato al metodo individuato per aggregare le diverse dimensioni. Ad esempio, la media aritmetica presuppone una perfetta sostituibilità tra le dimensioni. Nel caso del MSI, il grado di sostituibilità tra le dimensioni è definito da una funzione di punteggio dell’unità stessa. L’approccio MSI riesce a tener conto dell’eterogeneità dei risultati grazie ad uno score che permette di penalizzare maggiormente le unità che mostrano livelli di performance più bassi.

Inoltre, un’alta eterogeneità combinata con un basso livello di performance è fortemente penalizzata: dato il valore strumentale della maggior parte delle dimensioni, questo significa che una forte privazione in una dimensione specifica potrebbe non solo causare una bassa performance complessiva (valore intrinseco), ma anche influenzare negativamente il risultato complessivo del paese. Al contrario, un’elevata eterogeneità combinata con un alto livello di performance può essere legata alle legittime priorità dei paesi: l’eterogeneità associata ai loro risultati è più probabilmente il risultato di una scelta soggettiva.

Questo approccio mira a raggiungere la piena sensibilità, la continuità, la flessibilità nella sostituzione tra le dimensioni della cittadinanza sociale e un’interpretazione semplice dei risultati. In particolare, questo approccio permetterà di valutare meglio l’eterogeneità dei risultati nelle diverse dimensioni della cittadinanza sociale. In altre parole, il grado di sostituibilità tra le dimensioni può essere direttamente collegato alla realizzazione complessiva della cittadinanza sociale.

L’elaborazione di un nuovo indicatore composito si è rivelata un’opzione interessante e ha portato a risultati interessanti. L’ESRI ha permesso di effettuare confronti nel tempo e tra paesi secondo un unico punteggio sintetico. Questo è particolarmente interessante per affrontare la questione della (mancanza di) convergenza sociale verso l’alto dell’Unione europea. Per esempio, l’elaborazione dell’ESRI ha permesso di identificare traiettorie divergenti dei paesi dell’UE dopo la recessione del 2008, con i paesi dell’Europa meridionale che presentano una ripresa più lenta e meno efficace.

Inoltre, i risultati preliminari presentati nel documento mostrano anche le potenzialità di analizzare le relazioni tra ESRI e altre variabili come le variabili di spesa o altre variabili legate a diverse dimensioni dello sviluppo umano (reddito, disuguaglianza, sostenibilità e partecipazione)

 

Workshop sugli indicatori sociali di EUROSHIP

L’ESRI e le sue potenzialità sono state presentate e discusse durante il Social Indicator Workshop organizzato dai membri del progetto europeo EUROSHIP a Bruxelles il 28 aprile 2022. Il progetto EUROSHIP Horizon 2020 “Closing gaps in social citizenship: New tools to foster social resilience in Europe” fornirà nuove conoscenze comparative, sensibili al genere, sull’efficacia del cambiamento delle politiche di protezione sociale mirate a ridurre la povertà e l’esclusione sociale in Europa, per favorire l’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali e dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile verso una convergenza sociale verso l’alto tra gli Stati membri.

La fase finale di EUROSHIP per sviluppare e attuare raccomandazioni politiche basate su prove dipende in modo cruciale dagli indicatori sociali dell’UE che possono essere impiegati per monitorare l’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali (Eurofund, 2019) per consentire ai cittadini europei di esercitare i diritti sociali in modo più efficace e contribuire a un’Europa coesa e resiliente. Il consorzio si è concentrato sugli indicatori di povertà ed esclusione sociale.

L’obiettivo di questo workshop è quindi quello di rivedere criticamente e valutare le conclusioni preliminari e le questioni aperte dei ricercatori del consorzio EUROSHIP per contribuire allo stato finale del progetto EUROSHIP di raccomandazioni e un piano di attuazione per lo sviluppo di indicatori e il miglioramento dei dati in Europa