27 febbraio 2020 ARCO LAB

La valutazione di impatto per i progetti promossi dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile

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Nel 2019, l’Unità di M&E e Valutazione di Impatto è stata designata come valutatore esterno in 5 bandi promossi dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile gestito dall’impresa sociale Con i Bambini. Coinvolta in 8 progetti regionali e nazionali, ha elaborato e implementato, per ognuno, piani di valutazione di impatto specifici. Un’esperienza che ha permesso ad ARCO di approfondire la riflessione sull’uso dei dati quantitativi e dei dati qualitativi nelle procedure di valutazione.

La valutazione di impatto è un concetto che ha fatto recentemente il suo ingresso nel mondo del Terzo Settore italiano. La volontà di applicarla ai progetti di contrasto alla povertà educativa minorile  promossi dal Fondo è un’importante novità in quanto rappresenta un primo passo verso la diffusione capillare della cultura della valutazione di impatto in tutta Italia.

L’impresa sociale “Con i Bambini” è responsabile dell’attuazione del programma e dell’assegnazione delle risorse. Tre i bandi promossi: Bando Prima Infanzia (0-6 anni), Bando Adolescenza (11-17 anni), e Bando Nuove Generazioni (5-14 anni).

I bandi hanno reso obbligatorio per i partecipanti costituire una partnership con un soggetto incaricato delle fasi di monitoraggio e valutazione e valutazione d’impatto. Il soggetto individuato deve possedere “comprovata esperienza nel settore” e deve farsi carico di “definire e realizzare un piano di valutazione degli impatti generati a due anni dalla conclusione del progetto.”

La valutazione di impatto dei progetti del Fondo di contrasto alla povertà educativa

Le caratteristiche specifiche degli interventi promossi dal Fondo hanno richiesto strategie di valutazione di impatto flessibili, capaci di integrare approcci quantitativi e qualitativi in base alle necessità del singolo progetto.
Nella quasi totalità dei casi, infatti, le attività proposte dalle partnership di progetto si sono dimostrate incompatibili con un approccio di valutazione sperimentale o quasi-sperimentale.

La sfida è stata proprio quella di provare ad adattare i concetti della valutazione di impatto anche alle piccole organizzazioni che operano quotidianamente nel sociale e proporre delle strategie miste, quantitative-qualitative, o solo qualitative capaci di coglierne il valore.

La metodologia EHD

Per l’analisi dei progetti, i ricercatori si sono rivolti alla metodologia EHD, Evaluating Human Development, sviluppato dai ricercatori di ARCO. Basata sul Capability Approach di Amartya Sen, la metodologia EHD utilizza un insieme di indicatori multidimensionali relativi al paradigma dello Sviluppo Umano Sostenibile per analizzare l’espansione delle opportunità individuali e collettive causata dal progetto. L’utilizzo di metodi qualitativi e partecipativi permette di approfondire la complessità delle dinamiche di sviluppo locale, adattando la strategia di valutazione alle specificità del contesto di intervento e mettendo i beneficiari al centro dell’intero processo valutativo.

Nel contesto dei progetti del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, la necessità di adattare le strategie ha evidenziato l’importanza del coinvolgimento del valutatore esterno in tutte le fasi di avanzamento del progetto. Durante la progettazione è stato necessario per aiutare la partnership a integrare efficacemente azioni progettuali e strategia di valutazione; mentre durante l’implementazione, per raccogliere dati longitudinali necessari alla valutazione di impatto.

Avendo partecipato a tutti i bandi promossi dall’impresa sociale Con I Bambini, si è notato un importante cambiamento di mentalità da parte degli enti capofila che hanno presentato varie proposte progettuali.

Si nota infatti un’attenzione maggiore al valore dei risultati di una valutazione di impatto, sia  in termini di comunicazione verso l’esterno che di apprendimento interno. Inoltre, il radicamento dei concetti e dei principi fondamentali della valutazione di impatto ha influenzato il modo di progettare gli interventi, insegnando alle organizzazioni a considerare dal principio il grado di valutabilità di ciascuna attività.

I Ricercatori ARCO hanno presentato i risultati e le riflessioni sulla valutazione dei progetti promossi dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile durante l’incontro intitolato  La sfida della valutazione dell’impatto per i grandi donatori promosso da Social Value Italia e Torino Social Impact nel luglio 2019.

social value italia valutazione dell'impatto delle donazioni dei grandi donatori

Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile

Il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile è nato nel 2016 da un accordo tra il Governo e le Fondazioni di origine bancaria,  con la collaborazione del Terzo Settore. Il Fondo è finanziato dalle Fondazioni con un contributo di 120 milioni di euro all’anno per tre anni.
L’impresa sociale “Con i Bambini” è responsabile dell’attuazione del programma e dell’assegnazione delle risorse. Tre i bandi promossi: Bando Prima Infanzia (0-6 anni), Bando Adolescenza (11-17 anni), e Bando Nuove Generazioni (5-14 anni).

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