Valutazione del progetto per rafforzare l’inclusione scolastica delle bambine e dei bambini che vivono in strada e/o con disabilità in Kenya

Titolo NICE – Need for Inclusive Children Education

Luogo Sotto-contee di Dagoretti e Kibra (Contea di Nairobi); Sotto-contea di Kajiado North (Contea di Kajiado)

Durata1 gennaio 2023 – 31 agosto 2026

Capofila  AMANI Onlus

Partners  Cittadinanza Onlus, EducAID, Koinonia Community

Ente finanziatore Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo -AICS

 

Contesto

In Kenya, il numero di bambini e bambine in età scolastica fuori dal sistema è pari a 1,4 milioni, tuttavia, secondo le stime dell’UNICEF, la mancanza di dati relativi ai/alle bambini/e con disabilità sottostima questo numero, e includendoli porterebbe a una stima di circa 3 milioni di bambini/e fuori dal sistema scolastico.

I/le bambini/e che vivono in strada affrontano condizioni di estrema vulnerabilità, tra cui l’assenza di figure adulte di riferimento e la stigmatizzazione della comunità. Per i/le bambini/e con disabilità la situazione risulta ancora più critica: mancano infatti dati precisi sul loro numero effettivo e informazioni sul loro percorso scolastico, così come servizi di riabilitazione e assistenza adeguata, supporto psicologico e/o economico per le loro famiglie.

Il sistema educativo, purtroppo, non offre soluzioni efficaci per rispondere ai loro bisogni di inclusione scolastica, a causa sia di carenze strutturali, sia di limitate metodologie didattiche inclusive.

Le strutture presentano spesso barriere architettoniche, gli/le insegnanti non dispongono di formazione adeguata sull’inclusione scolastica e si trovano a gestire classi troppo numerose. Inoltre, il coordinamento tra i servizi riabilitativi ed educativi è debole e, in molti casi, i/le bambini/e considerati/e non autosufficienti dal punto di vista dell’igiene e della cura di sé vengono escluse/i dall’iscrizione scolastica.

In questo complesso scenario, il progetto NICE – Need for Inclusive Children Education mira a promuovere l’inclusione scolastica nei quartieri periurbani di Nairobi, garantendo un maggiore accesso all’istruzione per i bambini e le bambine più vulnerabili nelle aree di intervento. Il progetto opera nelle contee di Nairobi e Kajiado, e si articola lungo tre principali assi di intervento: 1) bambini/e che vivono in strada e le loro famiglie; 2) bambini/e con disabilità e famiglie; 3) scuole e docenti.

 

Obiettivo Generale

L’Unità di M&E e Valutazione di Impatto è stata coinvolta per condurre la valutazione intermedia e finale di progetto in modo da comprendere i risultati innescati dal progetto rispetto alla iniziale pianificazione, verificare l’approccio RBM dell’intero intervento, definire il grado di rilevanza, coerenza, efficacia, impatto e sostenibilità dell’iniziativa attraverso una raccolta di dati primari.

 

Cosa abbiamo fatto?

Per la valutazione intermedia e finale, il gruppo di ricerca ha elaborato un impianto metodologico che adotta un approccio partecipativo, fondato sul sistema Results-Based Management (RBM) applicato durante la progettazione di NICE, sull’approccio delle Capability, e su una prospettiva sensibile al genere e alla disabilità.

L’approccio RBM permette di verificare la pertinenza e il grado di raggiungimento degli indicatori dei risultati attesi, oltre a esaminare la logica causale – input utilizzati > attività realizzate > output prodotti > risultati raggiunti > impatto – per ciascun asse di intervento (i) bambini/e che vivono in strada e le loro famiglie, (ii) bambini/e con disabilità e famiglie, e (iii) scuole e corpo docente.

L’approccio delle Capability, sviluppato da Amartya Sen, pone l’attenzione sull’espansione delle opportunità individuali, considerate un elemento cruciale per misurare l’impatto di un intervento, e che si basa sui concetti di capabilities e functionings. Capabilities sono le capacità, ovvero le possibilità che una persona ha di raggiungere i funzionamenti che essa stessa ritiene essere importanti. I funzionamenti sono ciò che la persona effettivamente raggiunge.  In questo quadro, sono state individuate 18 capabilities, raggruppate in sette macro-dimensioni del benessere. Per ciascuna di esse è stato analizzato il grado di accesso per ciascuna capability differenziando tra prima e dopo l’intervento di NICE sperimentato dai/dalle bambini/e e caregiver, al fine di rilevare le differenze tra la situazione precedente e quella successiva all’intervento del progetto.

Inoltre, applica un approccio sensibile alla disabilità, che si fonda sul rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, riconoscendo la diversità come parte integrante della condizione umana. Questa prospettiva sottolinea che, prima della disabilità, vi è l’essere umano in quanto tale, con i suoi sogni, desideri, aspettative e preferenze.

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