Valutazione del progetto No More Violence che promuove servizi di qualità per donne vittime di violenza

Title No More Violence – REAMA in action e No More Violence – A sostegno di tutte le donne

Luogo Roma, Italia

Durata 24 mesi

Partners Fondazione Pangea ETS

Funding Fondo Beneficenza Intesa San Paolo

 

Contesto

Il progetto No More Violence – REAMA in Action e la sua continuazione No More Violence – A sostegno di tutte le donne rappresenta il rafforzamento del lavoro che Pangea porta avanti dal 2018, attraverso la rete antiviolenza nazionale REAMA, per e con le donne vittime di violenza sul territorio della città di Roma. In particolare, il progetto ha consentito di introdurre due importanti sperimentazioni:

  1. Il complesso Casa Pangea: una casa di emergenza istituita in due beni confiscato alla criminalità organizzata, sita nel Municipio XV, che ospita donne vittime di violenza, sia italiane che straniere. La casa di emergenza, inizialmente pensata per ospitare le donne e loro eventuali figli per massimo 72 ore in una primissima fase di allontanamento dalla situazione di violenza vissuta, ha l’obiettivo di mettere in immediata protezione situazioni potenzialmente rischiose, anche in assenza di una denuncia alle forze dell’ordine o dei requisiti richiesti dalle Case Rifugio per potervi accedere;
  2. Lo Sportello legale e sociosanitario per Donne Migranti: che opera attraverso un approccio interculturale di genere, e permette l’emersione di bisogni e vissuti che vanno oltre la richiesta iniziale per la quale le donne si avvicinano al servizio, e che in numerosi casi hanno a che fare con vissuti di violenza nel paese di origine, di transito durante la migrazione o nel paese di arrivo,

In generale, l’obiettivo dell’intervento è stato quello di dare accesso alle donne vittime di violenza, incluse donne migranti, a servizi di qualità in grado di fornire supporto specifico e specializzato per aiutarle a intraprendere un percorso di fuoriuscita dalla violenza e/o di empowerment.

 

Obiettivo Generale

L’Unità di M&E e Valutazione di Impatto è stata coinvolta per condurre la valutazione finale del progetto concentrandosi in maniera particolare sui due nuovi servizi attivati.

 

Cosa abbiamo fatto?

La metodologia di valutazione è stata disegnata in modo tale da cogliere i cambiamenti generati nelle beneficiarie e principali stakeholder, privilegiando una metodologia partecipativa e qualitativa, combinata alla desk analysis dei documenti prodotti nell’ambito del progetto.

La valutazione, basata sui criteri OCSE-DAC di rilevanza, coerenza, efficienza, efficacia, impatto e sostenibilità, ha previsto missioni sul terreno e ha privilegiato, nella raccolta dati, a fianco della narrazione delle operatrici, l’emersione della voce delle donne, ove possibile diretta, in un’ottica di empowerment delle beneficiarie e con una lente di analisi femminista.

Il team di ARCO ha posto la necessaria attenzione all’eticità della raccolta dati, azzerando il rischio di vittimizzazione secondaria, prestando attenzione alla selezione delle rispondenti e alla sicurezza delle intervistate, utilizzando un approccio empatico e ascolto attivo senza pregiudizi.

 

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