27 aprile 2026 ARCO

Distretto tessile pratese: contributo a fondo perduto per miglioramento della sostenibilità socio-ambientale della produzione delle imprese

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Il distretto tessile pratese è composto da circa 2.000 imprese che producono tessuti e filati per l’industria dell’abbigliamento, dell’arredamento, per la maglieria e tessuti speciali per uso industriale. Il bando “Bando per investimenti finalizzati alla sostenibilità socio-ambientale della produzione e alla trasformazione digitale – 2026″ promosso dalla Camera di Commercio di Pistoia-Prato mira a sostenere l’industria tessile pratese attraverso la tutela delle filiere e la programmazione di attività di progettazione, sperimentazione, ricerca e sviluppo nel settore. Le domande di partecipazione al bando che eroga un contributo a fondo perduto possono essere presentate tra il 10 giugno e il 15 luglio 2026. ARCO propone servizi di consulenza, accompagnamento e supporto per le imprese del distretto interessate a investire nella propria sostenibilità socio-ambientale, in particolare per la redazione del Bilancio di Sostenibilità e l’adozione di strategie ESG -Environment, Social, Governance.

Contributo a fondo perduto, a chi è rivolto?

Il contributo è rivolto alle imprese che operano nel settore tessile e che fanno parte del distretto industriale pratese.
Il distretto industriale pratese include le imprese che operano in 3 Province: Prato, Pistoia e Firenze.
In particolare, nei Comuni di Prato, Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano, Vernio; Agliana, Montale, Quarrata; Calenzano e Campi Bisenzio.

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 Quando presentare la domanda?

Il bando per il contributo straordinario alle imprese del Distretto Tessile pratese sarà attivo dal 10 giugno a 15 luglio 2026
I documenti saranno disponibili a partire dal 12 maggio 2026.

Quali sono i progetti di investimenti finanziabili per le imprese operanti nel distretto tessile pratese?

Il bando finanzia progetti di investimento su due linee distinte:

  • Linea A Transizione digitale
  • Linea B Transizione Ecologica e Giusta.

Rispetto alla linea B, finanzia in particolare l’attuazione di interventi riguardanti, nello specifico:

  • l’ottenimento e/o il rinnovo di certificazioni volontarie europee/internazionali in materia ambientale e/o sociale riferite a propri prodotti, processi e/o all’intera struttura aziendale, a condizione che l’ottenimento/rinnovo preveda una verifica e/o attestazione da parte di un soggetto terzo (ente di certificazione, auditor con competenze adeguate e pertinenti, laboratorio di analisi); limitatamente alla certificazione UNI/PdR 125 sono ammessi i soli oneri da sostenersi per l’ottenimento della prima certificazione;
  • il supporto a percorsi di allineamento dei sistemi aziendali agli standard ESG, compresa la redazione del bilancio di sostenibilità;
  • investimenti volti alla trasformazione di residui di produzione e/o rifiuti in materiali riutilizzabili all’interno dello stesso o di altri cicli produttivi;
  • l’adozione di modelli di produzione sostenibile quali l’eco design dei prodotti e l’utilizzo della metodologia LCA o analoghi strumenti di misurazione dell’impatto ambientale (es. Carbon Footprint);
  • investimenti che permettano la sostituzione di sostanze pericolose con altre a minor impatto ambientale e/o la riduzione dell’utilizzo di tali sostanze;
  • investimenti che consentano la riduzione degli scarti di lavorazione;
  • investimenti per il trattamento delle acque reflue;
  • investimenti volti alla riduzione dell’inquinamento acustico e/o atmosferico a valle del processo produttivo;
  • l’acquisizione di consulenze finalizzate all’efficientamento energetico del processo produttivo

Cosa può fare ARCO per le imprese del Distretto tessile pratese?

1.Consulenza per la redazione di Bilancio di sostenibilità conforme agli standard europei

L’unità di Economia Sociale e Gestione della Sostenibilità fornisce consulenza alle imprese per avviare un percorso per la redazione del Bilancio di Sostenibilità. Il percorso di rendicontazione proposto da ARCO consente di acquisire una visione olistica della propria impresa, a partire dall’analisi introspettiva dell’organizzazione sui tre livelli ESG (Environment, Social, Governance) per giungere ad una migliore gestione della sostenibilità sia nel modello di business che nell’intera catena del valore.

ARCO aiuta nella scelta degli standard (GRI, ESRS, VSME) più adatti alla tua impresa per accrescere la trasparenza e saper rispondere alle richieste di dati da parte di grandi aziende, banche e investitori.

2.Supporto all’elaborazione di strategie ESG – Environment, Social, Governance

L’Unità di Economia Sociale e Gestione della Sostenibilità inoltre propone un servizio di supporto all’elaborazione di strategie ESG -Environment, Social, Governance per le aziende del Distretto tessile pratese che desiderano integrare i principi di sostenibilità nella propria attività.

L’adozione di pratiche di sostenibilità ESG – Environment, Social, Governance contribuisce a migliorare la reputazione aziendale, in un contesto in cui i consumatori sono sempre più attenti all’impatto delle loro scelte. Un impegno tangibile nella sostenibilità rafforza il brand e favorisce la fidelizzazione dei clienti. La rendicontazione di sostenibilità permette di raccontare questo impegno, e offre numerosi vantaggi tra cui migliore gestione dei rischi ESG -Environment, Social, Governance che si traduce in un vantaggio competitivo sul mercato anche in termini di partnership e investimenti.

Info aggiuntive

Al momento della domanda, le imprese devono:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese;
  • avere sede o unità locali destinatarie dell’intervento nell’ambito territoriale e funzionale del distretto tessile pratese. La sede legale deve trovarsi nel territorio nazionale.
  • svolgere, nelle localizzazioni oggetto dell’intervento, quale attività primaria nelle localizzazioni oggetto dell’intervento, una delle attività individuate dall’intera Divisione 13 (Fabbricazione di tessili) della classificazione ATECO 2025, come risultante esclusivamente dal Registro delle Imprese;
  • non risultare assegnatarie di un contributo a valere sui seguenti bandi: “Bando efficientamento energetico”, “Bando transizione ecologica e giusta e transizione digitale” prima edizione 2023, “Bando transizione ecologica e giusta e transizione digitale” seconda edizione 2024, “Bando contributi per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per la transizione ecologica” edizione 2024, ad eccezione del caso in cui, al momento della domanda, il contributo sia stato interamente revocato senza che la revoca comporti/abbia comportato la restituzione di somme già erogate;
  • essere in possesso di tutti gli altri requisiti previsti dall’art. 4 del bando.

Tipo di contributo

Le risorse finanziarie per la concessione del contributo ammontano a euro 1.336.519,73, con possibilità di successivo incremento al verificarsi delle condizioni previste dall’art. 3, comma 2, del bando. Il finanziamento è erogato sotto forma di contributo a fondo perduto ed è concesso in regime “de minimis” ed è calcolato in misura pari al 50% delle spese ritenute ammissibili. Ai fini dell’ammissibilità della domanda di contributo l’ammontare complessivo delle spese considerate ammissibili deve essere almeno di 10.000,00 euro. L’importo massimo delle spese ammissibili a contributo è di 180.000,00 euro.

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