La cura deve essere intesa come principio strutturale per ripensare lo sviluppo, l’uguaglianza e la democrazia. Se si adotta questa lente, la cura diventa una dimensione fondamentale dell’organizzazione sociale più che un settore dell’attività economica o uno strumento a sostegno della partecipazione al mercato del lavoro. La proposta per un cambiamento concettuale in questo senso è il punto di partenza dell’analisi “Care and Equality: Rethinking Measurement and Monitoring for Local Governance” (Cura e uguaglianza: ripensare la misurazione e il monitoraggio per la governance locale) scritta da Caterina Arciprete, Federico Ciani, Andrea Ferrannini e Maria Nannini. L’analisi è parte del 7° Rapporto Globale sulla Democrazia Locale e il Decentramento (GOLD VII) nell’ambito delle Economie dell’Uguaglianza e della Cura di UCLG – Città e Governi Locali. La ricerca mostra come per favorire il cambiamento concettuale sia necessario far corrispondere un’evoluzione nel modo in cui la cura viene misurata e monitorata. Per renderlo operativo, le autrici e gli autori forniscono alcune raccomandazioni di policy rivolte alle organizzazioni internazionali e al sistema delle Nazioni Unite, ai governi nazionali, ai governi locali e alle organizzazioni della società civile, alle associazioni e ai movimenti.
Nel loro articolo, le ricercatrici e i ricercatori analizzano come la distribuzione delle responsabilità di cura tra famiglie, istituzioni pubbliche, mercati e comunità diventi concretamente osservabile al livello delle città e dei contesti locali. L’analisi delle buone pratiche di tre città, Buenos Aires, Bogotà e Barcellona, mostra proprio che è al livello locale che fioriscono le risposte più innovative: tutte e tre queste città hanno adottato percorsi diversi ma complementari per integrare il lavoro di cura nella governance pubblica.
Basandosi sui risultati empirici dell’analisi, l’articolo tra 2 conclusioni :
- In primo luogo, è fondamentale misurare l’attività di cura a livello locale.
- In secondo luogo, misurare l’attività di cura richiede un approccio metodologico multidimensionale e stratificato. Nessuno strumento può cogliere da solo la complessità del sistema di assistenza.
Perché è fondamentale misurare l’assistenza e la cura a livello locale?
Il lavoro di cura è intrinsecamente locale e gli enti locali si trovano in una posizione privilegiata per plasmare gli ecosistemi della cura, poiché operano al livello in cui vengono erogati i servizi per la vita quotidiana.
I framework di misurazione convenzionali rimangono ancorati a metriche basate sul PIL. Sono generalmente progettati per catturare la dimensione economica e monetizzabile. Infatti, trascurano sistematicamente molti dei processi sociali ed ecologici che sostengono il benessere collettivo. Gran parte delle attività di cura rimane statisticamente invisibile all’interno di questi quadri contabili dominanti. Comprendere a fondo i sistemi di cura richiede di andare oltre gli aggregati nazionali ed esaminare come essa sia strutturata e sostenuta all’interno di specifici contesti.
Quali sono gli strumenti disponibili per misurare l’attività di cura a livello locale?
Il «Care Diamond» offre una lente analitica utile a questo scopo, concettualizza il lavoro di cura come un processo co-prodotto, sostenuto da quattro pilastri interconnessi: le famiglie, il settore pubblico, il mercato e il settore non profit/comunitario. La struttura del «Care Diamond» non deve però essere intesa come la ricerca di una configurazione ottimale o universalmente «migliore» tra famiglie, settore pubblico, mercato e comunità. Si tratta piuttosto di un processo di negoziazione dinamica e politica, che si evolve in risposta ai cambiamenti demografici, economici e sociali.
Infatti, è necessario un quadro multidimensionale, in grado di cogliere gli effetti distributivi, la qualità e l’accessibilità dei servizi, la divisione di genere del lavoro non retribuito, la capacità istituzionale e la sostenibilità a lungo termine. Gli autori propongono una panoramica comparativa che include i pilastri dell’assistenza e gli strumenti per la sua misurazione.