Focus group sull’accettabilità degli screening oncologici personalizzati nel progetto europeo EUCanScreen

Titolo Esplorare percezioni, opinioni e accettabilità degli screening oncologici basati sul rischio tra popolazione generale e professionisti sanitari

Progetto di riferimento EUCanScreen – Implementation of Cancer Screening Programmes

Luogo Italia

Durata 2025–2027 (nell’ambito della Joint Action EUCanScreen, 2024–2028)

Coordinamento del progetto Università della Lettonia

Ente finanziatore Unione Europea – Programma EU4Health Grant Agreement n. 101162959

 

Contesto

Il cancro rappresenta una delle principali cause di malattia e mortalità in Europa, nonostante una quota significativa dei tumori possa essere prevenuta o diagnosticata precocemente attraverso programmi di screening efficaci. Il progetto europeo EUCanScreen è una Joint Action europea che sostiene l’implementazione di programmi di screening oncologico di alta qualità e promuove l’adozione di approcci innovativi e sostenibili nei Paesi membri dell’Unione Europea.

Uno dei principali ambiti di innovazione riguarda gli screening oncologici basati sul rischio (risk-based screening), ovvero programmi di screening personalizzati che modulano l’accesso, la frequenza o la tipologia degli esami sulla base del rischio individuale di sviluppare una determinata patologia.

A differenza dei programmi tradizionali, generalmente definiti solo in base a età e sesso, gli screening basati sul rischio integrano ulteriori fattori quali condizioni cliniche, stili di vita, esposizioni ambientali e informazioni genetiche.

Questi approcci potrebbero migliorare il bilanciamento tra benefici, rischi e costi degli screening oncologici, ma pongono anche importanti questioni etiche, sociali e organizzative. Tra queste: il rischio di aumentare le disuguaglianze di accesso, le difficoltà legate alla comprensione delle informazioni sul rischio, i possibili effetti psicologici associati alla conoscenza del proprio livello di rischio e la necessità di costruire strumenti di comunicazione chiari e appropriati.

Per questo motivo, comprendere la percezione e il livello di accettabilità degli screening personalizzati tra cittadini e professionisti sanitari rappresenta un elemento fondamentale per supportarne una futura implementazione e la sua comunicazione.

 

Obiettivo generale

L’Unità di Equità e Salute contribuisce al Work Package 9 della Joint Action EUCanScreen, dedicato allo sviluppo di strategie di comunicazione e strumenti per promuovere scelte informate nell’ambito degli screening oncologici personalizzati. Il gruppo di ricerca esplorerà le conoscenze, le percezioni e le opinioni della popolazione rispetto al rischio oncologico e agli screening basati sul rischio, approfondendo il livello di accettabilità di possibili cambiamenti nei programmi di screening e i bisogni informativi necessari per sostenere decisioni informate.

Parallelamente, l’attività di ricerca mira a comprendere il punto di vista dei professionisti sanitari rispetto a barriere, facilitatori e aspetti organizzativi legati all’implementazione di programmi di screening personalizzati. L’obiettivo finale è contribuire allo sviluppo di raccomandazioni e strumenti di comunicazione utili a garantire programmi di screening più equi, comprensibili e sostenibili.

 

Cosa facciamo

ARCO partecipa alle attività di ricerca del WP9.1 contribuendo in vari modi. In primis, con la revisione della letteratura scientifica sui processi decisionali, sull’accettabilità e sulle strategie di comunicazione negli screening oncologici personalizzati, oltre che alla co-progettazione del protocollo di ricerca qualitativa internazionale e allo sviluppo degli strumenti per la conduzione dei focus group.

Nel corso del progetto, il gruppo di ricerca condurrà dei focus group con la popolazione generale e i professionisti sanitari in Italia. I focus group si concentreranno  i principali programmi di screening oncologico – della mammella, della cervice uterina, del colon-retto, del polmone e dellaprostata – e approfondiranno temi legati alla comprensione del concetto di rischio, all’accettabilità degli screening personalizzati, alla fiducia nei sistemi sanitari e ai bisogni informativi.

Altre attività analoghe saranno realizzate anche negli altri Paesi europei coinvolti dalla Joint Action, con l’obiettivo di raccogliere prospettive differenti rispetto ai diversi contesti sanitari e organizzativi.  I risultati contribuiranno inoltre a individuare possibili barriere sociali, comunicative e organizzative, supportando lo sviluppo di raccomandazioni per migliorare la comunicazione del rischio e favorire decisioni informate.  L’obiettivo è quello di dare delle indicazioni per la costruzione di materiali comunicativi per lo screening basato sul rischio.

 

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