17 aprile 2018 ARCO LAB

La ricerca emancipatoria in un gruppo di donne con disabilità: un viaggio in Palestina

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“Affrontiamo una doppia discriminazione: la prima perché siamo donne, la seconda perché siamo tutte donne con delle disabilità” Tahir, ricercatrice del progetto Particp-Action, ci racconta così l’esperienza quotidiana delle donne con disabilità in Palestina.

Nel contesto palestinese, le organizzazioni che lavorano sul tema della disabilità sono organizzate per e non da persone con disabilità. Per questo, tra le numerose attività del progetto era inclusa una ricerca emancipatoria volta a trasformare le donne con disabilità in soggetti attivi della produzione di conoscenze circa la disabilità in Palestina.

Il progetto Particip-Action,  finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e implementato da EducAid, ha l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle Organizzazioni di Persone con Disabilità e aumentare la consapevolezza sui diritti. L’azione di Particp-Action intende sostenere il movimento delle Persone con Disabilità in Cisgiordania in particolare le donne.

La Ricerca Emancipatoria

La ricerca emancipatoria è uno strumento partecipativo di promozione e di empowerment per i gruppi marginalizzati o a rischio di marginalizzazione. Questo tipo di approccio trova le sue radici nell’analisi dei rapporti di potere incorporati nelle attività di ricerca. Questi tipi di analisi mettono in discussione il tradizionale rapporto tra ricercatore e oggetto della ricerca con l’obiettivo finale di mettere a frutto le capacità analitiche dei soggetti marginalizzati.

La persona che partecipa a un processo di ricerca emancipatoria va incontro a diversi tipi di cambiamento. Prima di tutto acquisisce conoscenze pratiche sul “come si fa ricerca”. In secondo luogo ha l’opportunità di esercitare le proprie capacità analitiche in modo collettivo e condiviso. In questo modo acquisisce coscienza della propria condizione come singolo e come parte di un gruppo per esempio incrementando la consapevolezza sui propri diritti e su quanto questi siano rispettati ed effettivamente esercitati. Infine va incontro a un processo di empowerment collettivo e individuale grazie al maggior controllo sui meccanismi di produzione di conoscenza e analisi delle informazioni.

Per capire approfonditamente il progetto e le attività che abbiamo portato avanti, guadate questo video: le immagini e le interviste vi guideranno in lungo e bellissimo viaggio in Palestina.

Come madre di una persona con disabilità, la ricerca emancipatoria ha espanso le mie conoscenze  e aiutato a comprendere anche le esperienze di altre persone con disabilità. Mi ha anche aiutato a capire che non sono sola..
Rajaa (Caregiver & Ricercatrice)

Le partecipanti hanno manifestato un elevato grado di soddisfazione sia del procedimento impiegato che dei risultati ottenuti. Le donne coinvolte hanno confermato il valore della ricerca emancipatoria come strumento di effettivo empowerment, di acquisizione di nuove capacità e di accrescimento delle consapevolezze circa i propri diritti. Le ricerche condotte in Cisgiordania hanno permesso infatti alle donne di superare le restrizioni imposte dalla società o dall’auto-stigmatizzazione.

Per maggiori informazioni:

Federico Ciani
Unità di Sviluppo Inclusivo
federico.ciani[at]unifi.it

No One Left Behind: una Ricerca Emancipatoria per i giovani con disabilità in Tanzania

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