Analisi di microsimulazione della spesa pubblica destinata all’infanzia in Cina Bielorussia Bolivia Sud Africa e Uganda
Titolo Analisi di microsimulazione della spesa pubblica destinata all’infanzia nel corso dell’intero ciclo di vita nei paesi a basso e medio reddito
Luogo Bolivia, Bielorussia, Repubblica del Sud Africa, Cina e Uganda
Durata Marzo – Luglio 2019
Partner UNICEF IRC
Contesto
L’obiettivo principale dello studio sulle politiche di protezione sociale per l’infanzia nei paesi a basso e medio reddito era quello di comprendere la portata, le dinamiche e le tendenze della spesa pubblica destinata ai bambini e alle famiglie, al fine di individuare il periodo e il pacchetto di misure più efficaci. Le analisi hanno utilizzato una prospettiva basata sul ciclo di vita per comprendere come le politiche e la spesa siano distribuite dal periodo del concepimento fino alla tarda adolescenza (0-18 anni), al fine di stabilire il periodo e il pacchetto di politiche più efficaci ed efficienti che garantiscano il massimo ritorno in termini di risultati di sviluppo infantile.
Le politiche incluse nello studio sono state quelle che avvantaggiano direttamente i bambini (e gli adolescenti) e le loro famiglie, comprese quelle sulla protezione sociale, tra cui la registrazione delle nascite, i programmi di trasferimento di assistenza sociale, l’assicurazione sociale, compresi il congedo parentale e il sostegno alle famiglie, la protezione dell’infanzia, la salute, l’alimentazione, l’istruzione, l’occupazione e la formazione professionale per i giovani.
I paesi a basso e medio reddito selezionati sono stati: Bolivia, Bielorussia, Sudafrica, Cina e Uganda
La Bolivia è diventata un caso di studio per i suoi notevoli sforzi volti a costruire un sistema di welfare universale e a ridurre le disuguaglianze, tradizionalmente elevate, che caratterizzano anche altri paesi dell’America Latina. La Bielorussia, d’altra parte, è un esempio di economia in transizione che ha attraversato una profonda crisi economica, sociale e demografica negli anni ’90 e ha registrato una ripresa nell’ultimo decennio (con un drastico calo dei tassi di povertà).
La Cina, invece, è diventata un caso di studio in quanto è il paese più popoloso e negli ultimi 30 anni ha registrato una crescita che rappresenta uno dei fenomeni socio-economici più impressionanti mai osservati: ha comportato l’uscita dalla povertà di centinaia di milioni di persone, anche se a costo di una crescente disuguaglianza.
Il Sudafrica è stato analizzato come esempio di una grande economia emergente dell’Africa subsahariana che deve affrontare diverse sfide importanti, quali la crescita demografica, l’impatto dell’epidemia di AIDS, gli alti livelli di disuguaglianza verticale e orizzontale, ecc. Infine, i ricercatori hanno esaminato l’Uganda in quanto paese dell’Africa subsahariana relativamente povero e senza sbocco sul mare, la cui economia dipende ancora in gran parte dall’agricoltura. Inoltre, il governo ugandese ha lavorato alla creazione di un sistema di protezione sociale.
Obiettivo Generale
L’Unità per lo sviluppo inclusivo ha partecipato al progetto con l’obiettivo di elaborare modelli di microsimulazione, al fine di individuare e simulare il periodo e le misure politiche più efficaci per favorire lo sviluppo infantile. Le microsimulazioni si basano sui profili e sui dati relativi alla spesa pubblica forniti dall’UNICEF.
Cosa abbiamo fatto
L’analisi di microsimulazione della spesa pubblica elaborata dai ricercatori di ARCO si basa sul Modello fiscale e previdenziale dell’OCSE (OECD TBM).
L’OECD TBM integra regole politiche dettagliate relative agli obblighi fiscali e ai diritti alle prestazioni previdenziali e viene applicato alle singole famiglie nei paesi dell’OCSE. Calcola i redditi netti delle famiglie e determina l’ammontare delle imposte che ciascuna famiglia è tenuta a pagare e delle prestazioni previdenziali a cui ha diritto. È possibile eseguire simulazioni per un’ampia gamma di tipologie familiari rilevanti dal punto di vista politico e di scenari relativi al mercato del lavoro. Il modello può essere utilizzato per analizzare una serie di fenomeni che vanno dalle politiche di lotta alla povertà alla disuguaglianza.
Questo modello è versatile, flessibile e ampiamente personalizzabile. Per questo motivo, è stato possibile adattarlo al caso dei paesi a basso e medio reddito non appartenenti all’OCSE.
Scopri l’Unità di Sviluppo Inclusivo
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