Ricerca azione per definire un modello gestionale e programma strategico di sviluppo il Parco Agricolo della Piana in Toscana
Titolo Realizzazione di uno studio finalizzato a definire un modello gestionale e programma strategico di sviluppo per il Parco Agricolo della Piana
Luogo Comune di Firenze, Comune di Prato, Comune di Sesto Fiorentino, Comune di Campi Bisenzio, Comune di Calenzano, Comune di Signa, Comune di Carmignano, Comune Poggio a Caiano.
Durata 2024-2025
Partner Dipartimento di Architettura (DIDA) Università di Firenze
Ente Finanziatore Regione Toscana
Contesto
Il Parco Agricolo della Piana si estende per circa 8.000 ettari di aree agricole di interesse agro-ambientale tra Firenze e Prato, in uno dei contesti più urbanizzati e infrastrutturati d’Italia. Negli ultimi decenni, consumo di suolo, frammentazione ecologica, pressione industriale e logistica hanno ridotto e spezzettato la matrice agricola, rendendo più fragile la tenuta economica e ambientale delle aziende agricole periurbane.
Allo stesso tempo, il territorio conserva un forte patrimonio agricolo, paesaggistico e storico: sistemi poderali storici, colture di pregio (olivo, vite, frutteti), ville medicee, borghi rurali, reticoli idraulici storici, aziende multifunzionali e biologiche che presidiano il territorio e alimentano filiere corte e mercati locali. Il Parco Agricolo della Piana nasce proprio per tenere insieme tutela del suolo, agricoltura, ambiente, paesaggio e sviluppo locale in chiave multifunzionale.
Obbiettivo Generale
Il progetto ha avuto come obiettivo generale la definizione di un Programma di Sviluppo e di un modello di governance per il Parco Agricolo della Piana, in grado di:
- consolidare il Parco come infrastruttura agro-ecologica strategica dell’area metropolitana Firenze–Prato;
- sostenere la multifunzionalità agricola e l’innovazione del sistema agroalimentare locale (agricoltura rigenerativa, filiere corte, Food Hub, logistica condivisa);
- rafforzare la tutela ambientale e paesaggistica, la riconnettività ecologica e la gestione sostenibile delle risorse naturali;
- valorizzare il patrimonio storico-rurale e le funzioni sociali, turistiche ed educative del Parco;
- proporre un assetto di governance condiviso tra Regione, Comuni, mondo agricolo e società civile, capace di rendere il Parco uno strumento operativo di politica territoriale.
Cosa abbiamo fatto?
ARCO ha coordinato la FASE 2 del progetto, dedicata alla definizione del Programma di Sviluppo e del modello di governance del Parco Agricolo della Piana. A partire dalle analisi territoriali e dai living lab svolti nella fase precedente, il gruppo di ricerca ha sistematizzato i risultati e li ha tradotti in alcune linee strategiche di intervento per il medio periodo, riguardanti tutela del suolo e dell’ambiente, rafforzamento delle filiere corte, valorizzazione del paesaggio rurale, funzioni sociali ed educative dell’agricoltura.
Per costruire un quadro condiviso, ARCO ha realizzato interviste semi-strutturate agli amministratori e ai tecnici degli 8 Comuni all’interno dei quali rientrano i confini del Parco, con l’obiettivo di raccogliere fabbisogni, priorità e visioni sul futuro dell’area. In parallelo, ARCO ha condotto una survey comparativa su esperienze europee e nazionali di parchi agricoli, unita ai risultati delle 8 interviste con gli amministratori e tecnici comunali, per analizzare modelli organizzativi e strumenti di gestione.
Sulla base di questo lavoro è stato co-progettato un portafoglio di 10 progetti pilota (tra cui marchio del Parco, Food Hub, frantoio/mulino comunitario, interventi di agroforestry, ciclovie e percorsi di mobilità lenta, azioni per la riconnettività ecologica e la formazione) completi di obiettivi, azioni, tempistiche e possibili canali di finanziamento.
Ulteriore risultato è stata la formulazione di tre differenti proposte di governance, che saranno oggetto di discussione per la definizione del futuro soggetto gestore del Parco Agricolo della Piana
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