Analisi per la fattibilità e la rilevanza di un Slow Food Centre a Bacolod, Filippine

Titolo Preliminary Assessment Study per il Slow Food Education Center di Bacolod

 Luogo Bacolod City, Negros Occidental (Filippine)

Durata Ottobre – Dicembre 2024

Ente Finanziatore Slow Food Onlus

 

Contesto

La regione del Negros Occidental è caratterizzata da una ricca tradizione agricola e gastronomica, ma soffre di frammentazione della filiera alimentare, scarsa consapevolezza dei consumatori e limiti nell’educazione alimentare formale. Bacolod, con il suo forte radicamento nella cultura del “buono, pulito e giusto” e un crescente interesse verso pratiche sostenibili, si presta come polo ideale per un Centro dedicato all’educazione alimentare e alla valorizzazione del patrimonio culinario locale. Il Preliminary Assessment Study ha messo in luce sia l’entusiasmo degli stakeholder sia la necessità di un hub capace di coordinare formazione, ricerca e attività esperienziali sul cibo sostenibile.

 

Obbiettivo Generale

L’Unità su Innovazione Circolare e Commodity Sostenibili è stata coinvolta per valutare la fattibilità e la rilevanza di un Slow Food Centre a Bacolod in grado di:

  • incrementare la consapevolezza pubblica sui sistemi alimentari sostenibili;
  • integrare principi di agroecologia e biodiversità nei percorsi formativi locali;
  • favorire la collaborazione fra agricoltori, operatori della ristorazione, istituzioni educative e comunità.

 

Cosa abbiamo fatto?

A partire da ottobre 2024, abbiamo avviato un percorso di engagement per comprendere e valorizzare le dinamiche del sistema alimentare di Bacolod. Partendo dall’individuazione di categorie chiave di stakeholder, sono state coinvolte complessivamente oltre 200 persone in attività di raccolta dati e confronto diretto.

Per approfondire il punto di vista degli agricoltori, dei cuochi e dei responsabili delle politiche locali, abbiamo organizzato dei focus group dedicati sul campo. In ciascun incontro, abbiamo guidato la discussione stimolando la condivisione di esigenze, aspettative e criticità: dagli ostacoli nella logistica delle materie prime fino alle prospettive di diversificazione agricola. Questi momenti di confronto si sono rivelati fondamentali per mettere in luce le pratiche tradizionali che costituiscono il cuore della cultura gastronomica locale e per individuare le potenzialità di un centro educativo dedicato allo sviluppo sostenibile del territorio.

Parallelamente, abbiamo somministrato questionari online a un campione di circa trenta partecipanti per ciascuna categoria, in modo da ottenere dati comparabili su bisogni formativi, aspirazioni professionali e percezioni delle opportunità locali. Le risposte, aggregate e analizzate, hanno fornito un quadro quantitativo di supporto alle osservazioni emerse nei focus group. Infine, attraverso delle interviste semi‑strutturate condotte in mercati rionali e campus universitari, abbiamo esplorato in profondità i meccanismi di interazione tra attori della filiera e individuato barriere specifiche che penalizzano la diffusione di pratiche agroecologiche.

Grazie a questo mix di strumenti qualitativi e quantitativi, abbiamo potuto delineare un quadro estremamente dettagliato sui punti di forza del contesto di Bacolod – una tradizione gastronomica radicata, festival enogastronomici consolidati e politiche locali favorevoli – e sulle criticità da affrontare con urgenza, tra le quali l’assenza di percorsi formativi dedicati e la necessità di creare catene del valore più efficienti e resilienti. Questi elementi hanno costituito la base per le nostre proposte progettuali, pensate per dare vita a un Slow Food Centre capace di integrare formazione, ricerca e azioni dimostrative direttamente sul territorio.

 

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