Valutazione del progetto “Mentori per la Resilienza” per il contrasto alla povertà educativa

La Peer-education come chiave di coesione e protagonismo nel contrasto alla povertà educativa

Titolo Seconda stella a destra, questo è il cammino – MENTORI PER LA RESILIENZA

Luogo Arezzo, Castiglion Fiorentino, Salerno, Catania

Durata 2019-2021

Partner Oxfam Italia

Ente finanziatore Impresa Sociale Con I Bambini (Bando “Nuove Generazioni” del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile)

 

Contesto

Il progetto “Mentori per la Resilienza” nasce come sperimentazione dello strumento della “peer education/mentoring” nel contesto scolastico ed extra scolastico. Il dispositivo del mentoring, programma di eccellenza di Oxfam, è interpretato come una strategia educativa capace di favorire l’integrazione e l’apprendimento dei soggetti più fragili, contrastando i fenomeni della dispersione scolastica e della povertà educativa. Il peer mentoring permette anche di orientare trasversalmente l’azione e il capacity building dell’intera comunità educante.

“Mentori” propone quattro azioni principali, declinate in maniera differente in ogni provincia, in modo da adattare l’intervento alle specificità locali e sfruttare al meglio le competenze delle partnership create:

  • 1) Costituzione di una “comunità di apprendimento” a livello regionale e interregionale.
  • 2) Sostegno diretto, coinvolgimento e allargamento comunità educante
  • 3) Rafforzamento del sistema scuola (formazione, mentoring, riqualificazione)
  • 4) Sviluppo delle competenze cognitive, affettive ed espressive

Il progetto ha coinvolto circa 5500 minori tra i 5 e i 14 anni (dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia, passando poi alla scuola primaria, secondaria di I grado, fino al primo anno della secondaria di II grado) e le rispettive famiglie che si trovavano in situazione di povertà educativa conclamata o fortemente a rischio di ritrovarvisi.

 

Obbiettivo Generale

Mentori per la Resilienza è composto da un ampio set di azioni eterogenee, finalizzate tutte ad attivare un presidio integrato permanente di soggetti e azioni esemplari di contrasto alla povertà educativa, proponendo la peer education come chiave di coesione e protagonismo.
La valutazione intermedia del progetto aveva lo scopo di stimare il grado di raggiungimento dei risultati al decorrere dei primi 18 mesi di implementazione.

 

Cosa abbiamo fatto?

La strategia di valutazione elaborata da ARCO ad hoc per “Mentori” si compone di tre momenti principali:

  • Una valutazione intermedia (svolta al 18° mese di attività), incentrata sul processo di implementazione delle attività e sui loro risultati preliminari;
  • Una valutazione finale (svolta al 36° mese), dedicata alla misurazione del grado di raggiungimento dei risultati attesi e degli obiettivi di medio periodo del progetto;
  • Una valutazione dell’impatto sociale (svolta un anno dopo la conclusione delle attività progettuali), finalizzata alla stima del cambiamento di medio-lungo periodo generato dal progetto.

Gli obiettivi della valutazione intermedia (svolta ad agosto 2020) sono stati ripensati allo scopo di supportare la partnership nell’affrontare la probabile fase di rimodulazione delle azioni progettuali, alla luce dei nuovi bisogni generati dall’emergenza Covid-19 e delle misure preventive di distanziamento sociale imposti alle scuole e ai luoghi pubblici in generale.

Date le misure di distanziamento sociale, la raccolta dati ai fini della valutazione intermedia è stata svolta completamente da remoto. Lo strumento principale è stata l’intervista individuale semi-strutturata, svolta tramite piattaforma di web-conference, che ha coinvolto l’intero team di progetto del capofila e i referenti dei singoli partner (per un totale di 13 interviste).

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