Valutazione finale del progetto di istruzione, formazione e sicurezza alimentare per le donne afghane

Titolo Istruzione, formazione e sicurezza alimentare per le donne afghane in povertà

Luogo Kabul, Afghanistan

Durata 12 mesi

Capofila Nove Caring Humans

Partner  Kabul English Language Center, Setayesh Center, Rabia Balkhi, Watan Development and Initiative Organization

Ente FinanziatoreFondo Beneficenza Intesa San Paolo

 

Contesto

In Afghanistan, le restrizioni in vigore per la popolazione femminile dalla riconquista dei talebani nel 2023 sono numerose, tra cui il divieto di lavorare in molti settori commerciali e per ONG internazionali, assumere una carica pubblica, manifestare pubblicamente, viaggiare senza un accompagnatore maschile, fare sport, passeggiare nei parchi, etc.; oltre a questo si aggiunge il divieto per le donne di frequentare le scuole medie, superiori e le università rendendo l’Afghanistan l’unico paese al mondo in cui non è consentita l’istruzione femminile dopo la scuola primaria, compromettendo gravemente l’autonomia e l’empowerment delle donne a partire dalla loro istruzione e possibilità di lavorare.

Il progetto “Istruzione, formazione e sicurezza alimentare per le donne afghane in povertà” di Nove Onlus si propone come risposta di emergenza ai bisogni primari delle donne, dalla sussistenza all’istruzione, in un’ottica che si può definire più prettamente di aiuto umanitario più che di cooperazione allo sviluppo. L’obiettivo è infatti la promozione della tutela e della dignità di donne afghane in condizione di vulnerabilità e le loro famiglie al fine di migliorare le loro condizioni di vita attraverso percorsi di istruzione e formazione e un sostegno alimentare di emergenza.

L’attività di progetto e le metodologie di implementazione si sono sviluppate su tre filoni programmatici, corrispondenti ai tre obiettivi specifici:

  1. Distribuzione di un contributo economico di emergenza dedicato a 100 donne capofamiglia sulla base delle proprie condizioni di vulnerabilità socioeconomica.
  2. Corsi scolastici alternativi di 9 mesi per 90 studentesse di tre classi, corrispondenti alla prima, seconda e terza della scuola secondaria di primo grado (scuole medie) del sistema scolastico italiano.
  3. Corsi formativi di inglese di cui beneficiano 140 studentesse. Tutte le studentesse del percorso hanno sostenuto una valutazione TOEFL al termine del corso; le migliori sono state selezionate per sostenere l’esame TOEFL ufficiale.

 

Obbiettivo Generale

L’Unità di M&E e Valutazione di Impatto è stata coinvolta per condurre la valutazione finale di progetto. L’obiettivo della valutazione è di comprendere e misurare i cambiamenti innescati dal progetto sulle beneficiarie e le loro comunità di riferimento.

 

Cosa abbiamo fatto?

Per la valutazione il gruppo di ricerca ha combinato diversi elementi metodologici: l’analisi dei documenti di progetto; l’uso di mezzi qualitativi e partecipatici per la raccolta e l’analisi dei dati integrandoli alla metodologia EHD –Evaluating Human Development. Inoltre, la metodologia Most Significant Change ha ispirato l’analisi delle storie delle beneficiarie raccolte tramite le Life Course Interviews, che hanno permesso di dare voce direttamente alle donne — spesso prive di questo spazio — e di far emergere il cambiamento generato dal progetto, attraverso un approccio sensibile alla vulnerabilità delle beneficiarie.

Tutto il percorso di valutazione del progetto ha presentato alcune specificità. Data la complessità oggettiva del contesto afghano, la valutazione è stata condotta interamente da remoto. Per tutelare l’incolumità delle operatrici locali, le attività di raccolta sono state condotte con tempistiche flessibili.

Infine, una parte delle attività si basava su trasferimenti di denaro, da cui la forte connotazione umanitaria più che di sviluppo, per cui la valutazione si è basata sui sistemi di monitoraggio e sui dati relativi alla realizzazione delle attività, integrati da un’analisi dell’impatto a carattere prevalentemente qualitativo. Una scelta dettata sia dai limiti logistici nella conduzione di una raccolta dati estensiva, sia dalla volontà di valorizzare la voce delle donne beneficiarie, che vivono in condizioni di forte segregazione. In questo senso, la valutazione ha rappresentato anche un’occasione di ascolto, riconoscimento ed empowerment, offrendo uno spazio sicuro per esprimere percezioni, bisogni e cambiamenti vissuti.

Scopri l’Unità di Monitoraggio e Valutazione e Valutazione di Impatto